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Il fotovoltaico oggi


Con la fine degli incentivi del conto energia,  il fotovoltaico ha assunto un ruolo diverso, sempre fondamentale per la produzione di energia dal sole, ma non più nell’ottica dell’investimento remunerativo basato su tabelle di ritorni economici e cash flow più o meno attendibili.

L’unica alternativa per abbattere il crescendo costo della bolletta elettrica rimane comunque l’installazione di pannelli fotovoltaici- ma visto in un’ottica completamente diversa

Conviene l’installazione di un impianto PV con la formula “Scambio sul Posto” ?


continua....

Il contributo dello scambio sul posto è un “rimborso” compensativo che ripaga l’utente per l’energia che ha immesso in rete, fino ad un massimo pari alla quantità dell’energia già prelevata (da qui in concetto di “scambio”)..

La remunerazione è pari al prezzo di mercato dell’energia più il rimborso di una sola parte dei servizi di rete: distribuzione, dispacciamento ed alcuni oneri generali di sistema. Ovviamente non vengono rimborsate le imposte, che incidono da sole per circa il 15% sulla bolletta elettrica.

Il fatto che solo una parte dei servizi e degli oneri generali, che costituiscono dei costi in bolletta, vengano ripagati, fa comprendere che la massima remunerazione si ottiene grazie all’autoconsumo.

COME FUNZIONA  LO SCAMBIO SUL POSTO?

SCAMBIO SUL POSTO OPPURE AUTOCONSUMO E DETRAZIONE FISCALE?  QUALE FORMULA SCEGLIERE

Inanzitutto calcoleremo in seguito attraverso un esempio pratico i costi/ricavi per un impianto di 3 Kwp di potenza installato sul tetto rivolto a sud in Nord Italia con detrazione fiscale al 50% e SCAMBIO SUL POSTO


Caratteristiche e valori medi:

- consumi medi annuali dell’utente: ca.3.400 Kwh/anno (media italiana/famiglia)

- autoconsumo (media italiana): 30%

- costo energia prelevata dalla rete: attualmente in media circa     0,27 €/Kwh (compreso di tutto: imposte, accise, servizi, ...);

- valore dell’energia immessa in rete: circa 0,10 €/Kwh (valore che riguarda la sola “quota energia”, senza tutte le altre voci pagate in bolletta);

  1. -rimborso del contributo in conto scambio: circa 0,16 €/Kwh (ovvero il valore dell’energia più il “Controvalore unitario relativo ai servizi”‖).

  2. -costi amministrativi GSE: ca. 18 €/anno

- costo “servizio misura impianto” da parte di ENEL: ca. 60 €/anno.

- costo impianto stimato: 7.500 €, IVA inclusa

Calcolo economico su base annuale:

- Energia prodotta in totale dall’impianto fotovoltaico: 3 kWp x 1.150 kWh/kWp= 3.450 KWh (media produzione in Nord-Italia);

- Energia autoconsumata istantaneamente: 1.035 KWh (pari al 30%);

- Energia immessa in rete: 2.415 KWh (cioè: 3.450 kWh -1.035 Kwh);

- Energia prelevata dalla rete: 2.365 KWh;

- Energia immessa in eccedenza rispetto ai prelievi: 50 KWh (cioè: 2.415 kWh -2.365 kWh).

Costi/Ricavi annuali:


a) l’utente risparmia attraverso l’energia autoconsumata (30%) 1.035 kWh X 0,27 €/kWh= +280 €

b) l’utente paga attraverso le bollette elettriche energia prelevata: 2.365 kWh X 0,27 €/kWh = -639 €

c) l’utente riceverà dal GSE: attraverso lo Scambio sul Posto: 2.365 kWh X 0,16 €/kWh = +378 (circa) e per il valore delle eccedenze di energia in più immessa in rete: 50 kWh X 0,10 €/kWh= +5 € (circa)

d) l’utente paga: per costi amministrativi GSE e ENEL: circa - 78 €

e) l’utente viene rimborsato attraverso la detrazione fiscale del 50% per 10 anni 7.500 € x 50% / 10 anni= +375 €


Riassumendo, ecco i dati conclusivi:

+(a)280 € – (b)639 € + (c) 378€ + (d)5 € - (e) 78 € + (d)375 € = 321 € (utile)


Sarà facile calcolare che non ci potrà mai esserci un pareggio con la spesa per l’installazione dell’impianto FV.

Si ricordi che l’autoconsumo è sempre il fattore di maggior risparmio. In base ai calcoli sopraindicati sarà facile dedurre:

più aumenta la quota di autoconsumo, più aumenta l’utile e di conseguenzma la redditività dell’imapianto fotovoltaico

Continua per il confronto costi / ricavi con un accumulo elettrico ....

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